Avete appena commissionato al vostro grafico di fiducia il vostro nuovo logo fiammante.
Siete talmente soddisfatti del lavoro eseguito, che avrete la tentazione di registrare il vostro marchio, pensando ” meglio metterlo in cassaforte, prima che me lo rubino”.
L’operazione è assolutamente possibile, ma di fatto, non molto economica, e forse, come vedremo di seguito, in molti casi nemmeno necessaria.
Per registrare un marchio è necessario presentare una pratica all’UIMB ( Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ).
Ci sono tre tipi di registrazioni possibili da effettuare:
- Marchio Verbale
- Marchio Grafico
- Marchio Misto
A seconda del logo che vogliate registrare, è possibile infatti depositare soltanto una parola, soltanto un marchio grafico, od entrambi, nel caso in cui il vostro logo sia composto da entrambi questi elementi.
Fino a qui sembra facile, ed è proprio qui che invece la strada si fa in salita.
Pratica “fai da te”
Dobbiamo considerare che anche se l’impegno del graphic designer sia stato genuino ed abbia pescato solamente dalla sua fantasia, ci sono milioni di loghi registrati, ai quali fare da riferimento per poter passare indenne la pratica, senza avere un riscontro negativo in fase di registrazione ( pena l’annullamento della pratica ).
Uno dei costi della pratica è proprio quello di affidarsi a degli esperti per effettuare una minuziosa ricerca ed evitare il ” doppione ” del vostro logo, già registrato da un’azienda rivale.
Anche il settore merceologico è da considerare, infatti quando proteggete il frutto del vostro intelletto e la vostra immagine appena creata, dovete considerare che essa viene registrata soltanto sotto la voce da voi indicata. Potreste teoricamente farlo per tutti i settori, con degli inevitabili costi aggiuntivi.
Stesso problema se voleste registrare il vostro marchio anche in altri paesi, la ricerca aumenterebbe del volume, ed i costi di conseguenza.
Ma quanto costa quindi registrare un marchio? si parte da un minimo di 250 € per una pratica ” fai da te”, con tutti i rischi che ne conseguono, ad un massimo che salirà man mano che andrete ad aggiungere protezioni sul settore, e sul paese.
Un consiglio? Se non siete una multinazionale, un franchising, od un’azienda affermata e riconosciuta da decenni sul mercato, potete dormire sonni tranquilli, difficilmente qualche vostro diretto concorrente nelle immediate vicinanze si approprierà del vostro marchio per rubarvi clienti che vi riconoscono più per i vostri servizi, che per il vostro logo.


