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Non importa che tu sia un libero professionista, un’associazione culturale od un’azienda, l’anima della tua attività, è il contenuto .

Il contenuto, testuale, visivo o audiovisivo,  non è solo una inutile dilungaggine su qualcosa che fate già bene, è la prova che lo fate meglio, in in maniera diversa da qualcun’altro.

Se non siete in grado di produrre contenuti sul vostro modo di lavorare, produrre, o qualsiasi altra cosa voi facciate in ambito sociale, avete un problema di comunicazione, e presto o tardi i vostri interlocutori se ne accorgeranno.

Siete i migliori?

Forse le vostre pizze parlano da sole, o la qualità del servizio che offrite è indiscutibilmente migliore dei vostri concorrenti, ma se non è così, la differenza tra voi e qualcun’altro che offre il vostro stesso prodotto o servizio, potrebbe essere nel come riuscite a descrivere quello che fate, come lo fate, e perché lo fate.

Come esplicate il vostro modo di lavorare, la facilità e la chiarezza con il quale le informazioni che si reperiscono su di voi vengono percepite, fa la differenza, tra un buon contenuto, ed un’assenza, ed una inefficienza di comunicazione.

Verba volant

Come recita l’antico detto, ” verba volant”, mentre il contenuto testuale o visivo del vostro materiale informativo, del vostro sito, del vostro blog, rimane indelebilmente alla portata di chiunque sia interessato a quello che offrite, ma è ancora indeciso quale servizio scegliere, o a quale associazione aderire.

La chiarezza del contenuto e delle informazioni ( dando per scontato che ne abbiate, cosa non sempre vera in una visione amatoriale di fare associazione o impresa) fa la differenza tra l’essere presi sul serio, ed essere considerati dei dilettanti.

Neanche essere un’azienda a conduzione familiare può esimere dal raccontare almeno la storia della vostra famiglia, del vostro metodo, dei vostri principi e dei vostri obiettivi.

Consapevolezza del consumatore

In un’ottica di sempre maggiore consapevolezza verso quello che si va a consumare, l’interesse dei consumatori o dei fruitori di servizi, si spinge sempre di più ad orientarsi navigando a vista tra i numeri contenuti multimediali o cartacei, a loro disposizione nella fase di decisione finale di un acquisto.

Essere certi che quella che si sta facendo è la scelta più in linea con i propri principi, o semplicemente di sentirti in empatia con chi c’è dietro l’azienda che stiamo per ingaggiare, o del gruppo al quale ci stiamo associando, è fondamentale per non essere ignorati a prescindere dalla qualità del vostro servizio.

Dietro quella porta

Un ottimo ristorante privo di recensioni, di social, di un sito, di una qualsiasi testimonianza scritta dove qualcun’altro ci rassicura di quello che ci aspetta varcata la soglia di quella sala, è ormai imprescindibile dall’offrire un servizio.

Qualsiasi prodotto più importante di un semplice utensile,  e del quale ci importa solo di sapere se è fatto di metallo, e ci basti tenerlo in mano per sapere se è quello che ci serve, avrà bisogno in fase preliminare di acquisto di ulteriori informazioni, a volte anche molto dettagliate.

Coscienza ma non troppa

Anche se è ancora comunemente accettato acquistare prodotti o servizi che in una precedente filiera produttiva sono passati per mano di lavoratori non adeguatamente pagati, o attraverso cicli non ecologicamente sostenibili, siamo certi che non vogliamo mangiare cibi avvelenati, o sostanze che possono essere alla lunga nocive per la nostra salute.

Cambia tutto quando quello che compriamo è vicino a noi, dove possiamo toccare e vedere con mano quali sono le differenze tra un modello di business ed un altro, a parità di prodotto finale, sceglieremo sempre il servizio con l’informativa più esaustiva, anche se più o meno edulcorata nei contenuti.

 

 

 

 

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