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Il corriere per il tuo e-commerce, non sono tutti uguali

L’e-commerce è online, ma a meno che non vendiate software, avete decisamente bisogno di un corriere affidabile, a cui delegare la spedizione della vostra merce.

L’argomento è tutt’altro che banale, e nonostante l’avanzamento del digitale ha fatto passi da gigante, e ha reso molto più facile gestire i nostri ordini online, il trasporto su gomma negli ultimi anni non è stato affatto rivoluzionato in praticamente nessuno dei suoi aspetti.

Nonostante sia facile pensare che la vita di chi spedisce sia facilitata dalla tecnologia moderna, non è esattamente così. L’ultima invenzione significativa che può aver fatto fare un passo significativo nella vita dei corrieri e degli spedizionieri, è il telefono cellulare.

Corriere scenda!!

Il telefono cellulare, nel campo delle spedizioni, è davvero l’ultima miglioria sensibile che riguarda il mondo delle spedizioni. Ha permesso infatti a tutti i corrieri, quando sono impossibilitati a trovare il posto esatto di consegna, a causa di scarse indicazioni, o la mancanza di un riferimento esatto sul citofono, di compiere il semplice gesto di telefonare al destinatario, e chiedere dove esso si trovi, aiutando in maniera significativa il percorso del pacco, e di permettergli di raggiungere più facilmente la destinazione.

Purtroppo, questa strabiliante invenzione, è ormai vecchia di 20 anni, senza contare che contattare il destinatario, non sia praticamente mai un dovere del corriere, ma più un favore che questo fa, con il suo cellulare personale, nei confronti di chi riceve la spedizione.

Questioni sindacali, di costi, e di comodità, rendono infatti l’utilizzo di questa semplice pratica tutt’altro che lo standard. Difficilmente infatti il corriere guadagna sulla spedizione effettuata, non è quindi nel suo interesse tentare di trovare a tutti i costi il destinatario, senza contare che questo comporta ( dato che il difficilmente il datore di lavoro fornisce cellulari e abbonamenti a spese della ditta di spedizioni) una piccola ma significante cessione della privacy del corriere, ovvero dare il proprio numero a praticamente chiunque riceva un pacco dalla sua compagnia.

Tracking Number, una flebile luce nel buio

Eppure lo strumento del tracking number è moderno, e funziona no? Basta digitare il codice assegnato alla nostra spedizione e potremo passo dopo passo seguire il suo avanzamento, porto per porto, magazzino per magazzino, fino a vederlo inevitabilmente arrivare verso casa nostra, o verso il cliente.

Questo è vero solo in parte, seguire il tracking number è un sistema di tracciamento passivo, ovvero ci permette si di vedere l’ultimo passo registrato che ha effettuato la nostra merce, ma non ci permette di interagire con esso. L’unica praticità, sempre che la data segnata sia realistica, è di permettere di renderci conto la data orientativa in cui la nostra spedizione verrà consegnata.

Anche la scelta tra inserire il tracking number sul sito dello spedizioniere, o di rivolgerci al call center per chiedere informazioni, è spesso fuorviante. L’operatore al telefono infatti non farà altro che riportarci le informazioni che legge anche lui sul sistema di tracciamento della spedizione.

Cosa fa davvero la differenza

In un sistema di spedizioni, la vera differenza quindi è affidata unicamente alla coscienza del corriere fisico, l’uomo che tiene nel proprio furgone il nostro pacco, che in base alle politiche della propria compagnia, ed alla sua personalissima scelta lavorativa, deciderà se insistere o meno se portare a buon fine la consegna, facendo diversi tentativi di contattare il mittente fino a che la consegna non arriverà a destinazione. Come infatti accennavamo prima, quasi nessuna compagnia di spedizioni fornisce ai propri operatori dei cellulare dedicati all’attività di consegna, ci si trova quindi nel 2022, dove possiamo virtualmente parlare in qualsiasi momento, con uno scarto di pochi istanti con una persona in qualsiasi parte del mondo, a dover rimanere a casa anche una giornata intera, sperando di sentire il citofono, per ricevere la merce nel giorno in cui prevediamo che sarà consegnata.

Pochissimi servizi postali permettono di scegliere orientativamente l’orario della consegna, e quasi tutti lo fanno a caro prezzo. Il servizio di avviso al mittente che ribadiamo, ci permette soltanto di sapere il giorno di consegna, come il tracking online, lascia quindi una finestra temporale molto ampia, una intera giornata, un tempo molto lungo in un mondo molto veloce e molto moderno.

Diversi tipi di servizio

Non ci giriamo intorno, non si può avere capra e cavoli, un servizio di spedizione può essere o economico, o efficiente e puntuale. Diverse compagnie hanno diverse politiche, ed offrono e coprono ambiti di cui potremmo o no aver bisogno. Facciamo un esempio, la Fedex ( TNT) , ha un costo di spedizione abbastanza basso, ed ha il vantaggio di coprire le spedizioni multiple con un unica tariffa, ovvero che volete spedire una , due o tre scatole, tolto il sovraprezzo del peso complessivo, non andrà ad incidere sul costo della spedizione. Al contrario, SDA ( poste italiane ) vi farà pagare ogni singolo pacco che spedite, anche se sono destinati ad uno stesso destinatario. Quasi tutte le compagnie di spedizioni hanno punti deboli e punti forti, e vi consigliamo di leggere attentamente i contratti che vi farete preventivamente inviare per capire quali si adattano meglio ai vostri tipi di esigenze.

Valutate con cura

Potreste decidere che un alert di consegna, o un servizio di chiamata quando il pacco è in arrivo, vale molto di più di una consegna rapida, od economica. Amazon ad esempio, nonostante non sia ancora una vera e propria compagnia di spedizioni ( ci stanno lavorando, e probabilmente è in arrivo) utilizzando corrieri che vengono pagati a consegna, risulta molto più efficiente sotto questo punto di vista, è infatti interesse del corriere raggiungervi al primo tentativo. Al contrario, in un servizio come quello della TNT, dove se il destinatario non viene trovato a casa il pacco viene messo in giacenza ( che ha un costo giornaliero ) e che bisogna svincolare per rispedirlo di nuovo (  si paga di nuovo la spedizione ) , non incoraggia i propri corrieri a fare di tutto per trovarvi al primo tentativo. Poste italiane non ha lo stesso incentivo, ma ha almeno un secondo tentativo di consegna incluso nel prezzo.

Per concludere, spedire un pacco non è una passeggiata, e soprattutto se ne spedite molti, vedrete sicuramente accadere molte nefandezze che vi faranno passare la voglia di lamentarvi con i vari centralini dedicati ai disservizi, fino a rendervi conto che una parte del vostro business, sarà sacrificata sull’altare dell’inefficienza. Lo speco sarà una voce in capitolo nel vostro business plan, e sarà soltanto il tempo a dirvi se sarà più conveniente pagare una spedizione tra i 7 e i 10 euro incrociando le dita che vada tutto bene, o se arrendervi all’evidenza, che un servizio di qualità, inciderà parecchio sul vostro budget, a voi ed ai vostri clienti.

 

Condizioni convenienti ma non onerose

Le politiche di reso dei grandi colossi degli e-commerce sono molto più conveniente ( per il consumatore ) di quelle che potrebbe permettersi chiunque non sia una multinazionale, dovete quindi scegliere accuramente ( e specificarlo nelle vostre condizioni di reso ) cosa volete e cosa non volete offrire.

Potete incentivare gli acquisti offrendo la spedizione gratuita sopra un certo importo, per evitare che un piccolo oggetto vi costi più della spedizione stessa. Oppure potete specificare che la spedizione è si gratuita, ma che in caso di reso la rispedizione della merce è a carico del cliente. L’importante è essere chiari e trasparente, e anche se è impossibili assicurarsi che gli utenti del vostro e-commerce leggano le condizioni per filo e per segno, sarà vostra premura almeno provare a metterle in evidenza.

 

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