E-commerce e packaging, non è tutto online
Cosa c’è di più squisitamente online di un e-commerce? Quando pensiamo ad un negozio online ci immaginiamo di esserci liberati completamente di tutti gli orpelli di una attività tradizionale, e delle spese di un negozio fisico, dove bollette, affitti, cartelli, etichette e packaging fanno da padroni per aiutarci ad illustrare e vendere i nostri prodotti. Ma non è esattamente così!
Anche in un moderno e-commerce, avremo bisogno di una serie di oggetti, stampati o meno, che ci aiuteranno a renderci unici e riconoscibili nella selva di prodotti che si possono trovare online, di cui non potremo o non vorremo fare a meno! Procediamo con ordine:
Il packaging non è mai abbastanza bello!
Cominciamo dalla fine! Quando la parte della nostra attività online è finita, ovvero abbiamo finalmente venduto il nostro articolo, e questo è stato messo nel carrello e pagato, è giunto il momento di imballarlo e spedirlo, un’operazione che potrebbe sembrare banale, ma che in realtà mette le basi per tutte le nostre future vendite , non soltanto con il cliente a cui stiamo spedendo.
Il nostro e-commerce potrebbe anche aver fatto bene il suo lavoro, ed aver convinto il cliente a comprare, ma la cosa più importante, è convincerlo a ricomprare di nuovo! L’esperienza dell’utente – acquirente sul nostro e-commerce non si ferma all’acquisto, fatto quello, ora comincia la parte più difficile ed imprevedibile.
Un anonima scatola di cartone, un foglio di carta da pacco, un rotolo di pluriball potrebbe non essere abbastanza per distinguerci dalla massa degli e-commerce che offrono un’esperienza di vendita online. La differenza a quel punto, a meno che non abbiate un prodotto unico che producete soltanto voi ( ed anche in quel caso, perchè non approfittarne), la fa l’imballaggio ed il packaging, e anche quello che c’è dentro la scatola, oltre ovviamente a quello che avete venduto.
Quanto costa un imballo?
A meno che non vendiate prodotti che costano pochi euro, in quel caso potrebbe essere antieconomico dedicare al packaging il minimo indispensabile per far arrivare il vostro prodotto senza che sia esposto alle intemperie o agli occhi dei curiosi, vale sempre la pena investire qualche centesimo o qualche euro un più, per rendere unica l’esperienza del vostro e-commerce utilizzando un imballo personalizzato. L’opzione più costosa è sicuramente acquistare delle scatole serigrafate o stampate con il vostro logo, ma non è l’unica.
Una soluzione più economica è utilizzare una normale scatola di cartone, ma applicare all’esterno degli adesivi stampati con il nome della vostra attività. oppure utilizzare un nastro adesivo personalizzato. Il risultato sarà comunque migliore di un anonimo pacco color avana, e sicuramente spiccheremo dalla massa e creeremo delle aspettative più alte ancora prima che il cliente del nostro e-commerce abbia aperto il pacco. Volete spendere ancora meno? Utilizzate una tecnica rudimentale ma creativa, createvi il vostro piccolo stancil con cui verniciare l’esterno delle vostre confezioni, o create un timbro con cui personalizzare i vostri pacchi in maniera rudimentale ma efficace, sarete comunque un passo avanti agli altri in termini di visibilità e memorabilità.

Unpackaging, ( o scartare ) una pratica diffusa sui social e non solo!
Perchè darsi tanta pena per personalizzare qualcosa che andrà poi buttato nel cestino? Avete mai sentito parlare di unpackaging o unpack? No? Ma dove vivete?
Ormai è prassi tra gli influencer, o anche tra gli utenti normali, di creare video in cui si condivide non soltanto l’esperienza del prodotto acquistato su un e-commerce ( o nel caso degli influencer, regalato ), ma si condivide il momento stesso dell’unpackaging appunto, dello scartare la scatola.
Questo crea oltre che suspence ed aspettativa, anche un pò di gioia in molto utenti, non è forse comune, fin dalla prima infanzia, associare gioia e felicità al momento in cui si scartano dei regali, che siano di natale o per il compleanno? Certo questi non sono regali, ma agli occhi di chi scarta l’oggetto del desiderio, che si sappia cosa c’è dentro oppure no, questo è del tutto indifferente, apriamolo!!
Cosa metterci dentro, oltre a quello che avete venduto
Avete imballato e personalizzato con cura il frutto della vendita del vostro negozio online, magari ci avete messo un adesivo, o avete optato per una deliziosa carta regalo.
Direste che siete apposto così giusto? Sbagliato! Quello che potete fare per personalizzare la vostra esperienza di acquisto non finisce qui.
Una volta scartato il pacco, i vostri clienti possono essere coccolati in altri modi, non necessariamente in maniera dispendiosa.
Se inserire un gadget a tema, o un piccolo oggettino con il vostro logo è decisamente fuori budget per quello che vendete, non preoccupatevi, anche semplicemente inserire una piccola cartolina di ringraziamento, un biglietto da visita con i vostri contatti ed i vostri riferimenti.
Basta poco!
Non serve per forza inserire un gadget, un piccolo foglio di istruzioni per ringraziare, o delle informazioni utili come la vostra politica per il resto o per il cambio, daranno comunque un aiuto ai vostri clienti per sentirsi a proprio agio.
Un tocco di classe in più? Se il tempo ve lo permette, non dimenticare di scrivere magari anche a penna, il nome del vostro acquirente sulla cartolina di ringraziamento, è un piccolo gesto, ma che farà capire come per voi ogni cliente è unico e merita un trattamento particolare, anche se per pochi secondi.
Se invece volete aggiungere oltre a qualcosa di grazioso da vedere anche qualcosa di utile, perchè non approfittarne per inserire un buono sconto , un codice promozionale da utilizzare per il prossimo acquisto?
Ricordate che il cliente migliore, è quello che torna, perchè contento del servizio. Il retargeting non si fa soltanto online, ma anche con un piccolo gesto, con cura e con attenzione. Se chi riceve la vostra merce sarà soddisfatto, probabilmente parlerà lui stesso bene di voi ai suoi amici, quindi ogni centesimo speso in più per coccolare i vostri acquirenti, saranno sempre soldi spesi bene!


